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Saranno presentati domenica i lavori di restauro che hanno portato a nuova vita la Via Crucis di Comologno, promossi dal Comune di Onsernone, il Patriziato e l’Associazione Amici di Comologno. “Siamo molto soddisfatti dell’esito del progetto”, racconta Vasco Gamboni per Patriziato e Amici, ripercorrendo i primi passi di un’operazione lanciata nel 2012 in modo concertato tra i vari enti. “In quell’anno abbiamo festeggiato il 60mo anniversario del riaffresco delle cappelle con una conferenza della storica dell’arte Maria Will e insieme a lei ne abbiamo inevitabilmente constatato lo stato di degrado dovuto all’usura del tempo e degli agenti atmosferici. Da questo incontro è poi nato, con la collaborazione delle Edizioni Topik, il volumetto intitolato ‘La Nuova Via Crucis di Comologno’ che ha contribuito a mettere in cantiere gli interventi direstauro murario e pittorico”. La Via Cruciscon le sue 14 stazioni rappresenta infatti un patrimonio storico, architettonico ed artistico di notevole importanza. Non solo è l’unica conservata integra in Valle Onsernone, iscritta nell’Elenco cantonale dei monumenti storici ed artistici, come spiega l’architetto responsabile dei lavori Maria Rosaria Regolati Duppenthaler, ma racchiude in sé le testimonianze di due epoche ben distinte. Risalente al ‘700, periodo di cui ancora testimoniano gli affreschi sulle volte delle tre cappelle più imponenti, la Via Crucis ospita i moderni affreschi del “Gruppo della Barca”, composto dai ticinesi E. M. Beretta, P. Salati, A. Salvioni e M. Marioni. “Negli anni è stata sottoposta a diversi interventi di risanamento puntuali”, continua M. R. Regolati Duppenthaler. “Nonostante ciò, a causa principalmente delle infiltrazioni di acqua dai tetti e dal terreno, alcune cappelle si trovavano in uno stato di conservazione tale da non poter più rimandare un’azione più estesa. In una prima tornata si è cercato di eliminare le cause di degrado riparando o sostituendo le coperture e intervenendo al piede delle murature. In seguito il lavoro di conservazione e di prudente integrazione dei restauratori ha permesso di rendere ben leggibili sia gli affreschi del ‘700 siaquelli degli anni ’50. Oggetto dell'attenzione non è però stato solo l'apparato decorativo: interventi più o meno incisivi hanno interessato anche gli intonaci, gli elementi in pietra e le cancellate settecentesche”.

 

Si tratta di un progetto fortemente sentito e voluto dagli enti e la comunità locale, “un segno di rispetto e riconoscenza per quello che i nostri avi ci hanno lasciato in eredità”, nelle parole di V. Gamboni. La sua realizzazione non sarebbe tuttavia stata possibile senza il sostegno di Cantone eConfederazione, del Candidato Parco Nazionale del Locarnese, difondazioni ticinesi e svizzero-tedesche e in particolare di una famiglia d’origine comolognese. “Il Comune, come gli altri enti della valle, dispone di sempre meno risorse umane e finanziarie per far fronte alla gestione di un ampissimo territorio”, conclude Wilma Gamboni, rappresentante dell’alta valle nel Municipio. “Progetti come questo sono fondamentali per preservare e valorizzare le ricchezze della nostra valle, per poterle così tramandare alle nuove generazioni, ma sarebbero difficilmente realizzabili con le sole forze delle nostre piccole comunità. Oggi come in futuro sono necessari altre collaborazioni e altri strumenti come quello del Parco Nazionale, un progetto di cui il nostro Comune è promotore, grazie al quale sono già state realizzate tante iniziative in vari ambiti come la cura del paesaggio, i sentieri, il turismo… Per fare ciò, il Parco non ci porta solo dei finanziamenti, ma cosa ancora più importante ci mette a disposizione delle persone che accompagnano con noi l’intero progetto, si occupano dei contatti, del coordinamento, ecc.”.

 

La presentazione si terrà alle ore 16.00 sul sagrato della Chiesa, da dove si partirà per la visita alla Via Crucis accompagnati dall’Arch. M. R. Regolati Duppenthaler. Per l’occasione alle ore 17.00 il Coro Castelgrande Bellinzona si esibirà nella Chiesa sotto la Direzione del maestro Sergio Pacciorini-Job. Seguirà una bicchierata in collaborazione con l’Osteria Al Palazign. In caso di cattivo tempo, la manifestazione si terrà nella sala multiuso del Palazzo comunale. La pubblicazione “La Nuova Via Crucis di Comologno” è, quanto a lei, disponibile in italiano e tedesco a Fr. 24.- (+ spese di spedizione), e può essere richiesta all’Associazione Amici di Comologno – CP – 6663 Comologno – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

icon Scarica la locandina della presentazione della Via Crucsis di Comologno

 

 

 

comologno 2

 

lavori restauro via crucis comologno 1

 

via crucis comologno restaurata

 

Foto: Djamila Agustoni - Progetto Parco Nazionale del Locarnese

 

 

SABATO 16 SETTEMBRE
A SPASSO SULLA COLLINA DI ASCONA

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SABATO 16 E DOMENICA 17 SETTEMBRE
I SEGNI DEI SOGNI SUL MONTE VERITÀ

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Un mondo di storie, di animali, di alberi e sogni aspetta quanti parteciperanno all’escursione prevista il 16 settembre nel bosco patriziale sulla collina di Ascona. L’appuntamento è alle 14.15 al Parco Parsifal, punto di partenza di una bella passeggiata alla scoperta del bosco e dei segreti della sua storia. Aperta a tutti, la camminata si concluderà con un assaggio dello spettacolo itinerante di Stefania Mariani “I Segni dei Sogni” e una golosa merenda. La manifestazione si terrà con qualsiasi tempo.

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Museo in festa – PaneVino 2017

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In barba al tempo uggioso, 120 persone, tra adulti, giovani e bambini, hanno partecipato sabato alla prima edizione della Camminata musicale ad Arcegno.

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LO SAI CHE… IL PARCO È DELLA GENTE? 
“Il Parco è una sfida da cogliere e vincere. I progetti già avviati in vari ambiti – ad esempio la cura del paesaggio, l’agricoltura, il turismo, la mobilità, la cultura, l’educazione ambientale e la ricerca - sono oltre un centinaio. Se non ci fosse questa sinergia tra gli enti ed attori locali e il Progetto di Parco Nazionale del Locarnese, non sarebbe possibile raggiungere così tanti obiettivi sia di qualità, sia di quantità a beneficio di tutte le realtà locali”.

 

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Quest’anno il Monte Verità ha raggiunto un traguardo speciale con la riapertura del Museo di Casa Anatta e l’arte sarà protagonista della nuova stagione culturale.

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L’ultimo fine settimana di agosto è stato particolarmente intenso per il Candidato Parco Nazionale del Locarnese coinvolto in tre diversi appuntamenti:

 

Gusta il Borgo - Si è partiti con il godereccio “Gusta il Borgo” diretto dagli Amis da la forchéta, i cui partecipanti, in tappa 6, hanno potuto assaggiare un piatto tipico di Loco: il Pastarüc. La formidabile squadra di cuochi della Società ricreativa Garina ha messo mano ai mestoli alle nove di mattina e non ha smesso di servire la specialità a base di polenta, riso, formaggio grattugiato e burro fuso, fino alle 15.30. Sorridente ed entusiasta il loro Presidente Sandro Dellamora che si è aggirato tra i presenti raccontando curiosità legate alla specialità. Stanco ma soddisfatto il gruppo è tornato in valle sapendo di aver diffuso in tutto il Ticino un goloso pezzetto d’Onsernone: “A Gusta il Borgo sono passate persone provenienti da ogni angolo del Cantone! – ha sottolineato infatti Sandro Dellamora - Grazie al Parco, che ci ha chiesto di partecipare con il nostro Pastarüc, abbiamo fatto una bella pubblicità a tutta la Valle!”.

 

Brunch al Parsifal - Domenica è stata poi la volta della consueta colazione di inizio anno scolastico delle Scuole comunali di Ascona, durante la quale i bambini hanno potuto cimentarsi in un’attività didattica a cura del futuro Parco Nazionale, che li ha portati a toccare con mano fiori, petali, foglie ed altri elementi naturali stampati su stoffa. “In collaborazione con l’Assemblea dei genitori AGISA, da oltre vent’anni proponiamo questo incontro per rendere più dolce il rientro a scuola - ha spiegato il Direttore delle scuole Giorgio Gilardi. “È un appuntamento da sempre ben accolto da genitori e bambini. Incontrandosi prima si ha modo di rivedere i vecchi compagni, di conoscere quelli nuovi. È un modo per rompere il ghiaccio che rende il primo giorno di scuola più facile”.

 

Musica in quota - Mentre i bambini si gustavano il brunch al Parco Parsifal del Monte Verità di Ascona, una settantina di persone raggiungevano invece Monadello-Cresto da Isella, un’escursione transfrontaliera organizzata in occasione della Festa patronale, quest’anno allietata dall’appuntamento di “Musica in quota”, che ha portato nel villaggio in prossimità della frontiera svizzera quasi 150 persone. Commosso Sergio Guerra, membro del Patriziato di Palagnedra e Rasa, per “l’intermezzo di valenza culturale dove lo scrittore vigezzino Benito Mazzi, ha dato lettura di un capitolo  della sua ultima fatica letteraria - La banda del Lupo - ambientata a fine anni '60 del secolo scorso, in parte anche a Monadello, che racconta proprio della location dove oggi si è tenuto questo stupendo evento e dove, per qualche ora, contrabbandieri, guardie di finanza e guardie di confine smettevano i propri ruoli e si sedevano ad un tavolo sciogliendosi in qualche attimo conviviale, nell' osteria di mio nonno Albino, rispettandosi come uomini ed esseri umani”.

 

La storia di Monadello ha ispirato anche il Sindaco di Centovalli, Ottavio Guerra, che nel suo discorso ha ricordato ciò che era un tempo il paese e ciò che può essere oggi con il Parco Nazionale del Locarnese: “Il Parco è una sfida da cogliere e vincere – ha ribadito – progetti simili a questo di Monadello, già avviati in vari ambiti (cura del paesaggio, agricoltura, biodiversità, educazione ambientale, cultura, ricerca, turismo, mobilità e altri settori) sono oltre un centinaio. Se non ci fosse questa sinergia con il Progetto del Parco Nazionale, non sarebbe possibile raggiungere così tanti obiettivi, sia di qualità, sia di quantità a beneficio di tutte le realtà locali”.

 

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Foto: Djamila Agustoni - Progetto Parco Nazionale del Locarnese

 

 

 

 

 

 

Una bella passeggiata nella natura, l’allegra musica dei clarinetti e un delizioso pranzo con specialità alla pioda sono gli ingredienti della giornata in programma il 27 agosto a Monadello dove, in occasione della Festa Patronale, si terrà l’appuntamento ticinese della rassegna itinerante “Musica in quota”.

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All'ombra dei faggi si è svolta con successo la seconda edizione della festa popolare sull'Alpe Casone a Ronco sopra Ascona.

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Le isole di Brissago stanno suscitando particolare interesse complice l’eco mediatica che il ritorno della baronessa di Saint Leger ha avuto in tutta la Svizzera e in Italia.

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LO SAI CHE… TRA TUTTE LE ALPI CASONE, CE N’È SOLO UNA CHE RESPIRA ARIA DI LAGO?
C’è un’Alpe Casone sulla montagna del Ruscada in alta Valle Onsernone, a 1379m. Ce n’è però anche un’altra in Valle di Vergeletto, a 1271m. Scendendo verso il Lago Maggiore, se ne trova addirittura una terza, a 1300m: quella che i partecipanti al Campo Natura del WWF Ticino “Il tipì dei 4 elementi” hanno scelto di tornare ad abitare proprio in queste settimane,
per il secondo anno di fila. Sono due i gruppi di bambini e ragazzi che non si sono lasciati intimorire
da qualche difficoltà come la mancanza di acqua e che grazie all’aiuto del Comune e del Patriziato di Ronco s/Ascona, del Candidato Parco Nazionale del Locarnese, del docente Aldo Madonna e degli agricoltori locali Alessandra e Giocondo Lorini stanno trascorrendo parte delle loro vacanze sull’Alpe Casone, dandole così un nuovo ruolo legato all’educazione ambientale e all’avvicinamento delle giovani generazioni alla natura e alla cultura rurale. È proprio questa nuova vita di un’Alpe che non viene più caricata da 45 anni, ma che trova un nuovo

 

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Dopo il successo della prima edizione, il Comune di Ronco sopra Ascona torna a proporre, con il Candidato Parco Nazionale del Locarnese, il pranzo popolare sull'Alpe Casone, cornice quest'anno di un doppio Campo Natura del WWF Svizzera.

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Corte Nuovo chiama e la popolazione rispondeOltre trecento persone hanno infatti raggiunto sabato l'omonimo Alpeper festeggiare il restauro di uno dei due edifici presenti in loco. Grazie all'iniziativa del Patriziato di Borgnone e al sostegno del ComuneCentovalli, della Pro Costa, del Candidato Parco Nazionale del Locarnese e degli oltre trecento benefattori privati che hanno partecipato alla prima campagna raccolta fondi ed alla successiva iniziativa denominata "Griffa una pioda", sull'Alpe di Corte Nuovo si è realizzato un piccolo sogno; un sogno che offre ora un punto di sosta e di ristoro a quanti percorrono i sentieri che collegano le Centovalli all’Onsernone, in un luogo dal quale si può godere un incantevole panorama e che quando si fa sera diviene un posto magico.

 

Commozione ed entusiasmo erano palpabili. Don Claudio Mazzier ha aperto la parte ufficiale e prima di impartire la benedizione ha evidenziato i valori della montagna ed invitato i presenti a voler custodire il territorio in quanto bene che è dono del creato. Parole di ringraziamento sono poi andate, dalle altre persone intervenute, a tutte le realtà coinvolte nel progetto, in particolar modo al Candidato Parco Nazionale del Locarnese che sul territorio, "porta fatti e non parole" come sottolineato dal presidente del Patriziato di Borgnone,Joe Maggetti e dal suo collega, Mauro Fiscalini, felici dell'opera realizzata e dell'interesse riscosso dall'evento. Dello stesso avviso ilsindaco d'Onsernone, Cristiano Terribilini: “Fatti come questo piccolo rifugio parlano da soli e, grazie al sostegno del Parco, i progetti già realizzati hanno ormai oltrepassato il centinaio". Intenso anche il discorso delsindaco di Centovalli, Ottavio Guerra che rivolgendosi soprattutto ai giovani ha rimarcato come la montagna debba essere vissuta con rispetto e non idealizzata, anche in segno di ringraziamento per le generazioni che ci hanno preceduto. 

 

Infine Dante Fiscalini, già presidente della Pro Costa, dopo aver ricordato le fatiche ed i sacrifici di coloro che hanno edificato questo alpeggio ha ringraziato personalmente l'Ufficio patriziale (Giuseppe Maggetti, Luigi Rizzoli e Mauro Fiscalini) per aver saputo concretizzare con "costanza e soprattutto con cuore" un sogno da lui accarezzato sin dal 1997, anno in cui chiese all'Amministrazione patriziale che fosse presa in considerazione la possibilità di sistemare il sentiero ultracentenario che da Costa porta a Corte Nuovo e di trasformare i due rustici di questo alpeggio in una capanna che, sabato, si è già gemellata con il Rifugio al Legn, grazie ad una stretta di mano fra Mauro Fiscalini e Gianfranco Zanini, presidente degli Amici della Montagna di Brissago.

 

Dopo i discorsi di rito, la festa si è poi fatta squisita grazie al pranzo magistralmente preparato ed offerto dalla Pro Costa, a tutte le persone salite, in questo sabato di festa, ai 1635 m di Corte Nuovo.

 

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Foto: Vittorio Kellenberger

Momento storico per i Comuni e i Patriziati del Parco Nazionale del Locarnese, che dopo anni di lavoro con le realtà locali e di coordinamento con Cantone e Confederazione esprimono la loro grande soddisfazione per essere arrivati ad un progetto bello e buono per lo sviluppo del loro territorio.

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Sport, specialità nostrane, fuochi d’artificio…

Nel Parco c’è l’imbarazzo della scelta!
Sono tanti e diversi tra loro gli appuntamenti proposti da enti e associazioni per festeggiare insieme la nostra amata Svizzera in occasione della Festa Nazionale di martedì 1. agosto. Tu hai già deciso dove andare? 

 

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Tutti a Corte Nuovo, nelle alte Centovalli, per l’inaugurazione del rinnovato rifugio!

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