A che punto siamo col progetto di Parco Nazionale del Locarnese?
Nel 2000, 13 Comuni delle valli del Locarnese decisero di far effettuare un prestudio di fattibilità per un parco nazionale nelle loro valli. Questo studio fu portato a termine due anni più tardi. Contemporaneamente la Confederazione aveva incaricato la sua amministrazione di elaborare una proposta di revisione della “Legge sulla protezione della natura e del paesaggio” e di inserirvi le basi legali per permettere la creazione di nuovi parchi d’importanza nazionale.
Malgrado le reticenze del governo federale e in seguito a forti pressioni in particolare da parte del governo ticinese, dei parlamentari ticinesi a Berna, di 49 sindaci del Locarnese e del Gruppo Svizzero delle Regioni di Montagna, la revisione della legge fu finalmente adottata dalla Camere Federali nell’ottobre del 2006.
Nel gennaio del 2007, i Comuni che avevano partecipato al prestudio di fattibilità decisero di lanciare il progetto di Parco Nazionale del Locarnese. Fu così istituito il “Consiglio del Parco” che raggruppa una ventina di rappresentanti dei comuni e dei patriziati del comprensorio e venne nominata una direzione del progetto composta da 5 specialisti ingaggiati a tempo parziale.
Nel corso degli ultimi due anni, la direzione di progetto ha effettuato uno studio approfondito sulle potenzialità del territorio. Questo studio ha ricevuto l’avvallo dei Municipi di 10 Comuni (Campo Valle Maggia e Cerentino si sono nel frattempo ritirati dal progetto, Cevio non si è ancora pronunciato) ed è stato consegnato dal Consiglio di Stato ticinese alle autorità federali lo scorso 8 gennaio.
Attualmente sono in corso a Berna dei negoziati fra Confederazione e Cantone per definire le modalità di finanziamento della prossima fase del progetto. Il “nulla osta” è atteso per il prossimo autunno. Inizierà allora la fase di pianificazione di dettaglio del parco, nella quale saranno implicate la popolazione, le autorità, locali e le organizzazioni attive nel comprensorio. Questa fase si concluderà fra 4 anni con un voto popolare sull’istituzione vera e propria del parco.

