Antenati con le radici: mestieri e misteri ai grotti di Ponte Brolla

News del 03.05

Sabato 5 maggio alle ore 11.00 il Teatro dei Fauni e artisti ospiti, in collaborazione con il Progetto Parco Nazionale del Locarnese, metteranno in scena i mestieri del passato legati agli alberi, raccontati con canti, leggende, gesti e testimonianze dando vita ai Grotti di Ponte Brolla, che si trasformano in un suggestivo teatro all’aperto. La rappresentazione è gratuita e aperta a tutto il pubblico.

Sabato 5 maggio alle ore 11.00 si debutterà ai grotti di Ponte Brolla lo spettacolo “Antenati con le Radici: Mestieri e misteri” del Teatro dei Fauni e artisti ospiti, in collaborazione con il Progetto Parco Nazionale del Locarnese. “Il Parco sostiene le manifestazioni artistiche che permettono di entrare nel mondo della natura e del paesaggio attraverso il linguaggio delle emozioni” spiega Pippo Gianoni, direttore scientifico del Progetto Parco. “Il ruolo dell’arte è quello di aiutarci ad aprire gli occhi e l’anima, farci vedere territorio in modo diverso da quello che siamo abituati a fare.” I Grotti di Ponte Brolla, che faranno da teatro all’evento, meritano infatti più grande visibilità e riconoscimento. “Si tratta di un sito di grande valore storico, culturale e paesaggistico della nostra splendida regione che però si è ritrovato nel corso degli anni in uno stato di grande abbandono” racconta Carlo Mina, coordinatore del Gruppo per la valorizzazione dei Grotti di Ponte Brolla. “Il nostro gruppo è stato creato nel 2015 per ridare valore e dignità a questi grotti, un’iniziativa resa possibile anche grazie al Progetto Parco che ha subito fornito un sostegno logistico e pratico per la mappatura e catalogazione dei grotti e mettendo a disposizione una squadra di civilisti per la pulizia di parte del comparto e il ripristino di un sentiero”.



Lo spettacolo

Questo spettacolo sarà l’occasione di immergersi di nuovo nello spirito festivo che caratterizzava questi luoghi, in cui i proprietari si recavano nel fine settimana per un pranzo in famiglia.

La performance si rivela un viaggio a ritroso, come in una macchina del tempo. La drammaturgia trae ispirazione dal corpus di racconti storici, leggende, testimonianze, canti d’amore e di lavoro. Nello spettacolo, il racconto dei mestieri del passato legati agli alberi si concentra: per quanto riguarda le donne, sui gelsi e la bachicoltura; per gli uomini, attraverso il lavoro del boscaiolo, si percorrono alcune delle innumerevoli attività, legate alla lavorazione del legno; un’occasione per rivivere gesti e parole sulle castagne, il nostro antico pane, sui faggi e tanti altri “antenati con le radici”. Le leggende scelte, diffuse fino a pochi anni fa in ampie aree del nostro territorio con varianti locali, sono ambientate di volta in volta in luoghi specifici e riguardano il mistero, l’inspiegabile, il soprannaturale spesso di origini precristiane, che disegnava le emozioni, il rapporto tra le persone, con il paesaggio, gli animali, gli oggetti di uso quotidiano e il loro potere di trasformazione.

I due mondi: quello legato alle attività di sopravvivenza e quello della sfera emozionale –spirituale sono uniti attraverso la musica popolare. Canti, tra cui alcuni ancora noti e altri raccolti direttamente dalla ricerca del polistrumentista Lio Morandi, riconducono ad una vita in cui non mancava allegrezza. I testi coi loro nonsense e giri poetici, le melodie ora ritmate e gioiose ora malinconiche, ci avvicinano non solo agli antenati con le radici, ma anche ai nostri avi che vivevano sotto la loro ombra. Il pubblico è guidato a gruppi nei vari ambienti in un percorso-collage che si conclude sulla piazza per una “festa” finale.

Regia e drammaturgia: Santuzza Oberholzer e Andrea Valdinocci

con: Lianca Pandolfini, Santuzza Oberholzer, Andrea Valdinocci, Lio Morandi e Giordano Bisi

Come arrivarci:

I Grotti si trovano nella zona dietro il ristorante Centovalli, facilmente raggiungibili a piedi dalla fermata Ponte Brolla del treno FART. Un numero limitato di parcheggi comunali e parcheggi presso lo stand di tiro di Ponte Brolla saranno anche messi a disposizione del pubblico.