Appuntamento alle urne con il Parco Nazionale del Locarnese Tutto pronto per la votazione!

News del 14.05

Urne aperte negli otto Comuni del Candidato Parco Nazionale del Locarnese, i cui abitanti stanno ricevendo il materiale di voto proprio in questi giorni. Oggi Presidente e Vice-Presidente del Consiglio del Parco hanno presentato ufficialmente i documenti su cui la popolazione sarà chiamata ad esprimersi. L’occasione per il Vice-Presidente e Sindaco di Onsernone Cristiano Terribilini, di sottolineare che “questo è un progetto valido, concreto, costruito dal basso sulle esigenze del territorio e assolutamente democratico. Di fatto è il primo Parco Nazionale al mondo che verrà votato dalla popolazione”.

I Comuni mettono in votazione la Carta del Parco

Grazie ad un ampio processo partecipativo e al coinvolgimento di enti, associazioni e privati tramite incontri, serate e sportelli informativi, sono una trentina le osservazioni ricevute dai Comuni promotori del Parco nell’ambito della consultazione pubblica della Carta del Parco tra il 10 ottobre e ll’11 dicembre 2017. Poche, tutto sommato, e accolte ben nella misura dei 2/3 a conferma della bontà del progetto e del grande lavoro di coinvolgimento del territorio già fatto in precedenza da Comuni e Patriziati durante gli anni di pianificazione. In questo periodo, grazie anche all’esperienza maturata dagli oltre 150 progetti pilota realizzati a favore del paesaggio, l’economia, la mobilità, la ricerca, etc., i nostri enti hanno interpretato le esigenze della popolazione che sono chiamati a rappresentare e le hanno fatte confluire nella Carta. È questo un primo aspetto che ha tenuto a sottolineare Terribilini: “Abbiamo impiegato anni per la fase di progettazione. Tutti gli interessati hanno potuto partecipare a questo processo democratico: le associazioni di categoria, i cacciatori, gli agricoltori, i pescatori, il club alpino… Poi siamo arrivati alla fase della consultazione. Grazie alle osservazioni raccolte dagli abitanti e attori locali, la Carta del Parco è stata ulteriormente affinata e migliorata. Adesso siamo entrati nella fase di votazione, come mai era successo per un Parco Nazionale”. La Carta del Parco, se accettata in votazione, sarà l’unico documento vincolante per il Parco.

Il Cantone completa la Carta del Parco con gli strumenti pianificatori necessari

Da parte sua, dopo averli messi in consultazione parallelamente alla Carta del Parco, anche il Cantone pubblica oggi i due strumenti pianificatori necessari alla realizzazione del Parco. Si tratta della scheda di Piano Direttore e del Piano di utilizzazione cantonale per le zone centrali, che il Dipartimento del territorio ha messo a punto come da legge come garanzia territoriale del futuro Parco. Questi strumenti sono presentati per informazione durante la votazione, ma va ricordato entreranno in vigore per la durata di 10 anni unicamente se il Parco verrà accettato dalla popolazione per lo stesso lasso di tempo.

La Confederazione firma l’accordo internazionale per la collaborazione nella Valle dei Bagni di Craveggia

La revisione dell'Ordinanza federale sui parchi, pubblicata dopo revisione il 1 aprile 2018, permette a un Parco vicino alla frontiera di Stato, come il Parco Nazionale del Locarnese, di contare anche le superfici protette adiacenti, situate all’estero, tra i chiolometri quadrati di superfici protette necessarie a norma di legge per fare un Parco (art. 16.3bis). Nel nostro caso, grazie all’accordo di collaborazione firmato ieri tra il l’Ufficio federale dell’ambiente su incarico del Consiglio federale e il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare italiano, sarà possibile conteggiare le zone protette in territorio della Valle dei Bagni, prolungamento naturale della Valle Onsernone (con lo stesso bacino imbrifero). Ogni Nazione sarà tuttavia responsabile della gestione della propria area protetta, sia dal profilo guridico che gestionale e finanziario. Insieme si potranno realizzare progetti di valorizzazione comuni a favore del territorio come accade oggi per esempio nell’ambito dei progetti interreg. “Soprattutto come Sindaco di Onsernone mi fa piacere presentare ufficialmente la firma dell’accordo tra Svizzera e Italia. In realtà si tratta solo della conferma formale di quanto già annunciato a febbraio dalla Confederazione”, dichiara Cristiano Terribilini. Ben inteso, anche la creazione di un’area protetta nella Valle dei Bagni di Craveggia è, come per gli strumenti pianificatori cantonali, subordinata all’esito positivo della votazione del Parco.

Un Parco venuto dal basso

“L’aspetto transfrontaliero è solo una delle diverse conquiste portate a casa nel corso di questi anni di dialogo con Cantone e Confederazione; una conquista che è parte integrante del nostro concetto di Parco venuto dal basso”, ha poi proseguito Terribilini. Ricordo che questo progetto è nato sì da un bando lanciato inizialmente da Pro Natura, ma l’iniziativa è stata a suo tempo presa dai Comuni del Locarnese e questo ancor prima che in Svizzera ci fosse la revisione della legge sulla protezione della natura e l’ordinanza che permette la creazione dei Parchi nazionali, arrivate solo nel 2007. Se da una parte siamo stati precursori, dall’altra abbiamo potuto, nel corso dei lavori, influenzare la stessa legge e ordinanza, al punto che oggi si parla di Parco antropico, cosa inizialmente non prevista”.

La Confederazione dice che il Parco Nazionale del Locarnese è un buon progetto

Nel webdossier pubblicato oggi sul proprio sito, dal titolo “Nuovo Parco Nazionale del Locarnese: la pianificazione è terminata”, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) sostiene i Comuni e i Patriziati del Parco e la soluzione che hanno saputo trovare tra le varie esigenze del territorio, cioè la presenza dell’uomo con le sue attività da un lato, e la protezione della natura dall’altro lato. “Il Canton Ticino e l’UFAM sostengono la fase di avviamento e la creazione del Parco Nazionale dal punto di vista finanziario e a livello di consulenza”, si legge. L’UFAM, insieme al Cantone, assicura che i requisiti del Parco sono stati trasposti nei vari strumenti in modo valido e conforme, con esito positivo. Inoltre, l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) ha già esaminato in via preliminare il Piano direttore cantonale, con esito positivo. “Ora esistono tutti i presupposti affinché la popolazione locale possa esprimersi con cognizione di causa sul progetto di Parco Nazionale”.

La Svizzera è uno Stato di diritto

“L’ultimo punto che vorrei evidenziare è una conseguenza di tutto quanto presentato oggi: è la garanzia dello Stato di diritto”, ha infine concluso Terribilini. “Non ci sono complotti o sotterfugi, non saranno cambiate le carte in tavola una volta votato il Parco. La Svizzera è uno Stato di diritto dove i primi a dover rispettare le leggi sono le istituzioni e gli enti pubblici. Le regole del Parco sono scritte nella Carta nero su bianco e saranno queste a fare testo per i primi dieci anni di gestione, nel caso di esito positivo della votazione”.