Documenti

Carta del Parco

In seguito alla consultazione, la Carta del Parco che è ora messa in votazione negli 8 Comuni coinvolti, è stata migliorata. Sono una trentina le osservazioni raccolte da abitanti, associazioni ed enti, accolte nella misura dei 2/3. I cambiamenti principali riguardano la zona centrale delle Gole dell’Isorno come da richiesta della Società di pesca Onsernone, l’allontanamento della vecchia mulattiera dal confine di questa zona centrale così che, in zona periferica, potrà continuare ad essere percorsa in bici, con il cane, etc., l’aggiunta di aree di pascolo nella Val Camana di Spruga e sul Salmone, l’aggiunta di sentieri di attraversamento con i cani al guinzaglio (in particolare tra i Monti di Brissago e la Collina di Maia), l’aggiunta di alcune vie alpine come quella dei Lenzuoli a Brissago, e la precisazione che in tutto il Parco la gestione delle neofite e delle piante invasive continuerà come oggi ad essere di competenza del Cantone e dei Comuni. Tutte le informazioni di dettaglio si trovano nella Carta e nel rapporto della consultazione.

La Carta del Parco si compone di:

La guida pratica al Parco si compone di:

Carte allegate

Dettaglio progetti previsti per i primi 10 anni del Parco

Cantone

Comunicato stampa, Votazione sul progetto Parco nazionale del Locarnese, Bellinzona 30 maggio 2018

Il Cantone pubblica i due strumenti pianificatori necessari alla realizzazione del Parco. Si tratta della scheda di Piano Direttore e del Piano di utilizzazione cantonale per le zone centrali, che il Dipartimento del territorio ha messo a punto come da legge come garanzia territoriale del futuro Parco. Questi strumenti sono presentati per informazione durante la votazione, ma va ricordato entreranno in vigore per la durata di 10 anni unicamente se il Parco verrà accettato dalla popolazione per lo stesso lasso di tempo.

https://www4.ti.ch/dt/dstm/sst/temi/puc/piani-di-utilizzazione-cantonale/progetto-parco-nazionale-del-locarnese/

Confederazione

Precisazioni sulla votazione nei Comuni del Parco nazionale del Locarnese, 25 maggio 2018

La Confederazione firma l’accordo per la collaborazione nella Valle dei Bagni di Craveggia
La revisione dell'Ordinanza federale sui parchi permette a un Parco vicino alla frontiera di Stato, come il Parco Nazionale del Locarnese, di contare anche le superfici protette adiacenti, situate all’estero, tra i chiolometri quadrati di superfici protette necessarie a norma di legge per fare un Parco (art. 16.3bis). Nel nostro caso, grazie all’accordo di collaborazione firmato tra l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) su incarico del Consiglio federale e il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare italiano sarà possibile conteggiare le zone protette in territorio della Valle dei Bagni, prolungamento naturale della Valle Onsernone (con lo stesso bacino imbrifero). Ogni Nazione sarà tuttavia responsabile della gestione della propria area protetta, sia dal profilo guridico che gestionale e finanziario. Insieme si potranno realizzare progetti di valorizzazione comuni a favore del territorio. In realtà si tratta solo della conferma formale di quanto già annunciato a febbraio dal Consiglio federale. Ben inteso, anche la creazione di un’area protetta nella Valle dei Bagni di Craveggia è subordinata all’esito positivo della votazione del Parco.

https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/paesaggio/dossier/parco-locarnese.html

La Confederazione dice che il Parco Nazionale del Locarnese è un buon progetto
Inoltre, l’UFAM sostiene i Comuni e i Patriziati del Parco e la soluzione che hanno saputo trovare tra le varie esigenze del territorio, cioè la presenza dell’uomo con le sue attività da un lato, e la protezione della natura dall’altro lato. “Il Canton Ticino e l’UFAM sostengono la fase di avviamento e la creazione del Parco Nazionale dal punto di vista finanziario e a livello di consulenza”, si legge. L’UFAM, insieme al Cantone, assicura che i requisiti del Parco sono stati trasposti nei vari strumenti in modo valido e conforme, con esito positivo. Inoltre, l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) ha già esaminato in via preliminare il Piano direttore cantonale, con esito positivo. “Ora esistono tutti i presupposti affinché la popolazione locale possa esprimersi con cognizione di causa sul progetto di Parco Nazionale”.

https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/paesaggio/dossier/parco-locarnese.html