Domande e risposte

5. Si può fare/non si può fare

Nella zona periferica restano in vigore le regole attuali. Si possono continuare tutte le attività odierne come l’agricoltura, la pesca, la caccia, la raccolta di funghi, la selvicoltura, gli sport, le attività di costruzione e manutenzione del patrimonio edilizio, la manutenzione e miglioramento della rete stradale, ecc (art. 1.4).

 

Nella zona centrale:

 

Si può:

- mantenere gli alpeggi tradizionali;

- camminare, tutto l’anno, sui 110 km di sentieri esistenti (anche d’inverno con le racchette);

- usufruire di capanne e rifugi;

- praticare le vie di arrampicata e le vie per le racchette e gli sci segnalate;

- mantenere e abitare i rustici esistenti secondo PUC- PEIP (v. sotto);

- usufruire delle aree di sosta attorno a capanne e rifugi, di punti panoramici e di educazione ambientale e di ricerca;

- tenere cani di protezione delle greggi, di gestori di capanne, di soccorso, di accompagnamento delle persone con handicap, dei visitatori che, lungo i sentieri di attraversamento delle zone centrali, li devono tenere al guinzaglio;       

- sorvolare con qualsiasi mezzo, eccetto i droni;

- atterrare e decollare con elicotteri per la gestione di capanne e di alpeggi, per la            costruzione e la manutenzione degli edifici e di installazioni private e pubbliche, per motivi scientifici e di documentazione e per gli spostamenti di persone disabili.


Non si può:

- cacciare (all’infuori delle attività di regolazione del cinghiale e in caso di necessità futura del

cervo);

- pescare;

- tagliare alberi;

- uscire dai sentieri;

- andare in bicicletta;

- raccogliere bacche, piante, fiori, funghi e minerali se non per motivi scientifici.

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