Educazione, cultura e ricerca

Abitanti, visitatori e Parco

Ci sono due modi per vivere appieno un territorio insieme alla gente che lo abita e lo cura. Il primo è seguire gli abitanti nei loro luoghi o nelle loro attività quotidiane. Visitare il mulino con il mugnaio, il vigneto con il viticoltore, l’apicoltura con l’apicoltore, il Museo con il curatore, la Collina di Ascona con l’ultima erede vivente del movimento dei monteveritani. Oppure cucire la paglia con l’artigiana, torniare il legno con il falegname, raccogliere le erbe selvatiche e cucinarle con la dietista. Il secondo modo è prendere parte ad un progetto d’interesse locale offrendo il proprio lavoro volontario ad esempio nel recupero di un sentiero, un paesaggio terrazzato o un prato magro (“volounteering”). Tutte queste esperienze sono proposte da enti, Musei, associazioni e popolazione che in questo modo danno valore alle diverse realtà del loro territorio. È a questo punto che entra in gioco il Parco, che come un amplificatore raccoglie le varie proposte, le presenta ad esempio attraverso delle campagne di promozione nazionali e cerca così di portare visitatori, gruppi, volontari etc. nella nostra regione. In altre parole, il compito del Parco e di mettere in contatto chi informa, chi fa visitare e chi visita.