Educazione, cultura e ricerca

Un Parco per tutti

Nel preambolo della Costituzione svizzera si legge che “la forza di un popolo si commisura al benessere dei più deboli dei suoi membri”. È in questo spirito che i nostri Comuni e Patriziati hanno pensato che uno dei valori aggiunti di un Parco Nazionale deve essere di permettere a tutti di scoprire il territorio e di vivere la montagna. Con la consulenza e l’aiuto degli enti e le associazioni specializzate nell’accessibilità a 360° come Inclusion Handicap e la Federazione Ticinese Integrazione Andicap (FTIA), e con il sostegno dell’Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità, il Parco insieme a dei promotori locali ha così messo a punto una serie di attività accessibili pilota. Chi è ipovedente o cieco può allora visitare il Parco con l’accompagnamento di guide formate PluSport; chi ha disabilità motorie o cognitive con veicoli adeguati come la joelette, una protantina monoruota, o il quadri-way, a metà tra un quad e una mountain-bike. Ad esempio in questo modo è stato possibile aprire a tutti le esperienze del “Trekking dei Fiori” e del “Trekking delle valli e dei villaggi”, così come le attività didattiche proposte alle scuole. Un altro tipo di esperienza è invece quella della “Cena al buio” che si tiene in Casa Schira a Loco e che da un lato permette di provare sulla propria pelle cosa significa mancare della vista e dover dunque attivare gli altri sensi, e dall’altro lato favorisce l’inserimento professionale di cameriere cieche formate in collaborazione con UNITAS – l’Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana. L’obiettivo futuro, dopo l’istituzione del Parco, è di continuare a favorire l’integrazione delle persone con handicap a tutti i livelli, sia con possibilità di occupazione sia con offerte di visita combinate con strutture e infrastrutture turistiche adatte. In questo senso i Comuni del Parco hanno già identificato 3 possibili destinazioni accessibili che andranno ad aggiungersi alla destinazione accessibile già esistente di Ascona: Arcegno e Collina di Maia, Vergeletto e Bosco Gurin.