500 persone camminano, pedalano... sciano a Vergelento!

News del 15.08

È stato baciato dal sole e dall’entusiasmo dei suoi 500 partecipanti il quarto “Vergelento”, grande festa dedicata alla mobilità lenta, alla scoperta del territorio, alla gastronomia e al divertimento per tutti che si è svolta sabato 12 agosto in Valle di Vergeletto, nel cuore del futuro Parco Nazionale del Locarnese.

È stato baciato dal sole e dall’entusiasmo dei suoi 500 partecipanti il quarto “Vergelento”, grande festa dedicata alla mobilità lenta, alla scoperta del territorio, alla gastronomia e al divertimento per tutti che si è svolta sabato 12 agosto in Valle di Vergeletto, nel cuore del futuro Parco Nazionale del Locarnese.

È vero che con la bicicletta elettrica anche i meno allenati arrivano dappertutto? Si fa fatica a mantenere l’equilibro a bordo di un segway, una moderna biga? Com’è improvvisarsi funamboli su una slackline? Quali sono le specie vegetali principali che si trovano nella Riserva forestale dell’Arena? A queste domande possono rispondervi adesso i 500 partecipanti della quarta edizione di “Vergelento – La Festa della mobilità lenta” che ha avuto luogo sabato in una delle valli più sorprendenti del futuro Parco Nazionale del Locarnese e che è anche una delle più remote del Ticino, graziata per l’occasione da una meteo favorevole, dimenticate le grandi piogge di settimana scorsa. Sorprendente, perché non si direbbe che dopo tante curve tortuose, oltrepassato il ponte “oscuro” sulle impervie gole dell’Isorno e risalita la montagna, si apre una valle pianeggiante lunga oltre 5 chilometri. “È proprio questa caratteristica unica della nostra valle che abbiamo pensato di valorizzare verso gli abitanti e il resto del cantone, insieme con il comune, il parco e le altre associazioni. Il tema della mobilità lenta ci è sembrato il più adatto: oggi a Vergeletto si è camminato, pedalato… persino sciato sugli ‘ski skett’ e fatto i funamboli sulla ‘slackline’. Ognuno si è portato a casa dei bei ricordi del nostro territorio e magari un giorno qualcuno tornerà a trovarci”, racconta Venanzio Terribilini, membro della Squadra di Vergeletto. “Uno dei punti forti di questa manifestazione è che si rivolge a tutti: giovani, adulti e famiglie, abitanti e visitatori. Ce n’è per tutti i gusti, dai giri di prova in e-bike e in segway alle attività di educazione ambientale per i più piccoli alle specialità gastronomiche locali nel mercatino. Iniziative come questa sono importanti perché ci permettono di presentare le ricchezze del nostro territorio dentro e fuori la valle, anche in un’ottica di valore aggiunto economico e turistico. In questo senso, è preziosa la collaborazione con il Comune e il Parco, con cui in giugno abbiamo ad esempio già inaugurato la messa in rete degli ostelli e dell’Infopoint”, continua Luca Dellamora, Presidente della Pro Onsernone.


Insomma, c’è chi da “Vergelento” si è portato a casa un ricordo, e chi invece il ricordo l’ha voluto spedire a famigliari e amici. Lungi dallo stare in panciolle in vacanza, i più piccoli, regalando ai genitori qualche ora di relax, si sono impegnati in un percorso di indovinelli e giochi d’abilità legati alla natura del luogo, costruendo di tappa in tappa una cartolina che hanno poi imbucato all’arrivo alla festa finale dello Zardin, di cui si sono presi cura le cuoche e i cuochi della Società Cramalina. “’Vergelento’ è una delle nostre feste principali”, spiega il Presidente Sandro Gaddi, “e in quanto tale rappresenta una delle fonti di finanziamento principali della nostra associazione. Grazie al lavoro volontario dei nostri membri e al sostegno degli altri organizzatori della manifestazione, in una sera riusciamo a raccogliere delle risorse che sono poi investite in altre attività durante l’anno”.

        

Foto: Vittorio Kellenberger