Pastarüc, fiori e clarinetti hanno caratterizzato il weekend del Parco

News del 28.08

L’ultimo fine settimana di agosto è stato particolarmente intenso per il Candidato Parco

Nazionale del Locarnese coinvolto in tre diversi appuntamenti.

Gusta il Borgo - Si è partiti con il godereccio “Gusta il Borgo” diretto dagli Amis da la

forchéta, i cui partecipanti, in tappa 6, hanno potuto assaggiare un piatto tipico di Loco: il

Pastarüc. La formidabile squadra di cuochi della Società ricreativa Garina ha messo mano ai

mestoli alle nove di mattina e non ha smesso di servire la specialità a base di polenta, riso,

formaggio grattugiato e burro fuso, fino alle 15.30. Sorridente ed entusiasta il loro Presidente

Sandro Dellamora che si è aggirato tra i presenti raccontando curiosità legate alla specialità.

Stanco ma soddisfatto il gruppo è tornato in valle sapendo di aver diffuso in tutto il Ticino un

goloso pezzetto d’Onsernone: “A Gusta il Borgo sono passate persone provenienti da ogni

angolo del Cantone! – ha sottolineato infatti Sandro Dellamora - Grazie al Parco, che ci ha

chiesto di partecipare con il nostro Pastarüc, abbiamo fatto una bella pubblicità a tutta la

Valle!”.

Brunch al Parsifal - Domenica è stata poi la volta della consueta colazione di inizio anno

scolastico delle Scuole comunali di Ascona, durante la quale i bambini hanno potuto

cimentarsi in un’attività didattica a cura del futuro Parco Nazionale, che li ha portati a toccare

con mano fiori, petali, foglie ed altri elementi naturali stampati su stoffa. “In collaborazione

con l’Assemblea dei genitori AGISA, da oltre vent’anni proponiamo questo incontro per

rendere più dolce il rientro a scuola - ha spiegato il Direttore delle scuole Giorgio Gilardi. “È

un appuntamento da sempre ben accolto da genitori e bambini. Incontrandosi prima si ha

modo di rivedere i vecchi compagni, di conoscere quelli nuovi. È un modo per rompere il

ghiaccio che rende il primo giorno di scuola più facile”.

Musica in quota - Mentre i bambini si gustavano il brunch al Parco Parsifal del Monte Verità

di Ascona, una settantina di persone raggiungevano invece Monadello-Cresto da Isella,

un’escursione transfrontaliera organizzata in occasione della Festa patronale, quest’anno

allietata dall’appuntamento di “Musica in quota”, che ha portato nel villaggio in prossimità

della frontiera svizzera quasi 150 persone. Commosso Sergio Guerra, membro del Patriziato

di Palagnedra e Rasa, per “l’intermezzo di valenza culturale dove lo scrittore vigezzino Benito

Mazzi, ha dato lettura di un capitolo della sua ultima fatica letteraria - La banda del Lupo -

ambientata a fine anni '60 del secolo scorso, in parte anche a Monadello, che racconta

proprio della location dove oggi si è tenuto questo stupendo evento e dove, per qualche ora,

contrabbandieri, guardie di finanza e guardie di confine smettevano i propri ruoli e si

sedevano ad un tavolo sciogliendosi in qualche attimo conviviale, nell' osteria di mio nonno

Albino, rispettandosi come uomini ed esseri umani”.

La storia di Monadello ha ispirato anche il Sindaco di Centovalli, Ottavio Guerra, che nel suo

discorso ha ricordato ciò che era un tempo il paese e ciò che può essere oggi con il Parco

Nazionale del Locarnese: “Il Parco è una sfida da cogliere e vincere – ha ribadito – progetti

simili a questo di Monadello, già avviati in vari ambiti (cura del paesaggio, agricoltura,

biodiversità, educazione ambientale, cultura, ricerca, turismo, mobilità e altri settori) sono

oltre un centinaio. Se non ci fosse questa sinergia con il Progetto del Parco Nazionale, non

sarebbe possibile raggiungere così tanti obiettivi, sia di qualità, sia di quantità a beneficio di

tutte le realtà locali”.