Il bosco rappresenta la componente territoriale di maggiore entità nel perimentro di progetto e la presenza nel Parco di ben cinque riserve forestali (Maia, Mergugno, Palagnedra, Onsernone, Arena) sottolinea quanto anche il concetto di libera evoluzione del bosco sia importante nelle nostre realtà territoriali. Le vaste formazioni forestali che si estendono da basse quote fino al limite superiore delle foreste sono in gran parte in evoluzione naturale da diversi decenni e rappresentano la matrice primaria di connettività ecologica e paesaggistica tra i diversi comparti territoriali e anche con i territori limitrofi oltre frontiera. Si tratta di una peculiarità unica nell’arco alpino che fa della parte boscata della fascia collinare e montana del Parco uno dei suoi fiori all’occhiello. Il Parco potrà certamente approfondire e migliorare la conoscenza dei nostri boschi e alcuni studi in tal senso sono già stati avviati nel corso di questi anni, in particolare attraverso una collaborazione con il Museo Cantonale di Storia Naturale per un programma di ricerca sulla biodiversità in bosco e con una ricerca sull'evoluzione dei boschi dell'Onsernone negli ultimi 100 anni. Le attività selvicolturali presenti e previste nella zona periferica continueranno come oggi sulla base delle indicazioni dei servizi forestali competenti.