Paesaggio, agricoltura e biodiversità

Il Parco e il suo paesaggio

Piccoli villaggi e appezzamenti incastonati come gioielli nelle lunghe distese di boschi che dalle basse quote si srotolano lungo le valli per arrivare a un passo dalle vette alpine, questo è il tratto distintivo del paesaggio del Parco. Una peculiarità che dobbiamo anche agli agricoltori che, con dedizione e grande fatica, hanno lavorato e lavorano la terra per vivere. Sostenerne le attività è vitale perché questo fragile paesaggio agricolo estensivo continui ad esistere. Se da una parte il Parco lavora per salvaguardare la dinamica evolutiva del bosco e della biodiversità racchiusa al suo interno; dall’altra ha a cuore l’attività agricola a gestione tradizionale e la qualità del patrimonio costruito. Da questi presupposti partono diverse misure di intervento in collaborazione con gli attori locali, volte a mantenere gli alpeggi esistenti ancora attivi, a recuperare, là dove ha senso, prati e spazi aperti, a ristrutturare testimonianze rurali come il Parco dei Mulini di Lionza, che oggi, grazie alla ricostruzione in chiave didattica del maglio, trasporta i visitatori in un’epoca ben lontana dalle odierne comodità per scoprire la vita di un tempo.